Se tutto cambia in continuazione, se un solo tweet può scuotere Wall Street e ben oltre, la salvezza delle imprese sta soltanto nell'adottare metodi come scrum e agile? Oppure... abbiamo bisogno di nuovi leader, che abbiano integrato la disruption nel proprio DNA? Che aspetto hanno?
I leader disruption-fit sono:
- Sensori di prim'ordine; sono esperti nella scansione dell'ambiente e sanno che osservare il panorama competitivo non è affatto sufficiente. Poiché tutto è interconnesso, percepiscono tre strati simultaneamente: il sistema, le persone e se stessi.
- Maestri nel creare accelerazioni informate. Una tentazione per i leader di oggi è imporre "velocità ovunque e in ogni momento"; è una cattiva idea, genera confusione e sfinimento; proprio perché sono sensori di prim'ordine, i leader disruption-fit sanno dove e quando applicare le accelerazioni per creare impatto strategico.
- Ossessionati dalla ricerca di nuove aperture ogni volta che il contesto muta. Vedere la disruption come fonte di opportunità, e farne una mentalità, stabilisce un equilibrio tra negativo e positivo: combattere le minacce con azioni preventive o di mitigazione resta necessario, ma usare lo stesso senso di urgenza per cercare nuove aperture conduce a innovazioni dirompenti.
I leader disruption-fit non possono vincere da soli. Hanno quindi ancora davanti a sé un compito enorme: creare un'organizzazione disruption-fit.
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